Emergenza COVID-19
L’Italia nel cuore.

L’Italia nel cuore. Despar è con l’Italia che riparte. E siamo prontissimi a ripartire insieme a voi per continuare a sentirci parte di un’unica grande famiglia.
Vai a vedere il nostro video messaggio: https://youtu.be/0pfWbN0OUV0

Despar Italia dona 500mila euro all’Istituto Spallanzani di Roma.

Di fronte all’emergenza Covid-19 abbiamo scelto di sostenere la ricerca medica con una donazione di 500.000 € all'IRCCS Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. In questo momento di difficoltà vogliamo rimanere fedeli ai nostri valori e a fianco della comunità sperando in un futuro migliore.

Despar Italia dona 500mila euro all'Istituto Spallanzani di Roma

 

Despar Italia ha scelto di dare un segnale di sostegno concreto ai medici, infermieri e operatori sanitari che in queste settimane stanno lavorando senza sosta per assistere tutti coloro che sono stati ricoverati a causa di Covid-19. Un sostegno che si è tradotto nello stanziamento di 500mila euro devoluti a favore dell’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Roma, polo di eccellenza in Italia per la ricerca e la cura nel campo delle malattie infettive.

La donazione si inserisce in una serie di azioni messe in atto dall’Insegna e dalle diverse Società del Consorzio per fronteggiare l’emergenza, assicurando sempre la continuità del servizio all’interno dei propri punti vendita e la sicurezza dei propri collaboratori.
Per concentrare tutte le proprie risorse in questa direzione, Despar ha rimandato a data da destinarsi tutte le iniziative previste per la celebrazione del 60esimo anniversario di presenza dell’Insegna in Italia.

“Ringraziamo Despar per il sostegno alla nostra attività. – ha dichiarato Marta Branca, Direttore Generale dell’Istituto Spallanzani – In questo momento tutte le risorse sono importanti per supportare gli sforzi che, insieme all’intero Sistema Sanitario Nazionale, stiamo mettendo in campo per curare coloro che sono stati contagiati dal Covid-19. Il ringraziamento è anche a nome di tutti i nostri operatori impegnati in prima linea per i quali la vicinanza di realtà esterne del mondo produttivo è un segnale di grande conforto”.